Backpackers - Passaggi urbani

La città e' il campo privilegiato dell'esercizio del potere. Ovunque procedure d'assoggettamento sono al lavoro (sui corpi, sui linguaggi e sui luoghi). Ma nulla di per se' e' politico per il solo fatto che vi si esercitano rapporti di potere anche se ogni cosa, nella giusta occasione, puo' diventarlo- (Marco Scotini)
Quando l'arte entra nella sfera pubblica si trasforma in uno spazio d'attivazione di tattiche di comunicazione e di forme di collettivizzazione che cercano di rendere evidenti i rapporti di potere già costituiti. In questo senso, il processo artistico si sposta sul dialogo e sul dibattito cosi' come sulle relazioni umane che si formano immaginando nuovi usi sociali dello spazio.
Nel processo di globalizazzione l'omologazione della trasformazione urbana porta ad una frattura fra gli interessi dei gestori dei capitali e della speculazione urbana e gli abitanti dei territori in via di sviluppo. In questo contesto l'arte diventa una forma di attivazione e dissenso nei confronti di restrizioni che spesso si allontanano dalle situazioni reali della vita quotidiana.
Il punto di partenza della mostra Backpackers - Passagi Urbani e' l'esperienza dell'Isola Art Center, associazione di artisti e curatori nata nel 2001, che e' stata al centro di attività sulla rivendicazione dello spazio pubblico all'interno del quartiere Isola di Milano.
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