Dürer e l'Italia
Roma, Scuderie del Quirinale dal 9 marzo al 9 giugno 2007.
In collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino - Galleria degli Uffizi e Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi -Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano.
Pochi artisti al mondo meritano un posto così eminente nella storia dell'arte come Albrecht Dürer (Norimberga 1471-1528).
Creatore infaticabile e incarnazione quintessenziale dell'anima tedesca, ossessionato dalle regole, dalla precisione, dalla matematica come dal mistero degli astri e degli oroscopi.
Artista inquieto, vitale, rigoroso ma anche fortemente visionario, affascinato dalla natura e dall'animo umano, dalla religione e dall'impegno civile, è un vero uomo "universale" dalla vita complessa ed esemplare.
Non c'è forma d'arte della sua epoca su cui non si sia cimentato. Superbo rappresentante del Rinascimento, la cui grandezza non fu mai messa in dubbio, ci ha lasciato un numero notevole di opere: dipinti, incisioni, xilografie, più di mille disegni e tre libri stampati sulla geometria, le fortificazioni e la teoria delle proporzioni umane.






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