Public Art a Trieste e dintorni
Nel processo di democratizzazione dell'arte, incarnato dalla -Public Art-, quello dei laboratori, dell'interascambio creativo tra chi produce arte e chi ne fruisce, (ribaltando nel secondo caso il tradizionale ruolo passivo per trasformarlo in partecipazione attiva e consapevole), e' il momento cruciale dove l'arte assume veramente nuovi connotati.
Lunedi' 22 ottobre parte il primo workshop realizzato in collaborazione con l'Area Educazione Università e ricerca del Comune di Trieste, cui partecipa un gruppo di ragazzi del ricreatorio comunale Toti, guidati dagli artisti Roberta Cianciala, Daniela Michelli, Massimo Premuda del gruppo 78, nell'ambito dei poli di aggregazione giovanile, secondo le politiche già promosse dall'Assessorato all'Educazione, Infanzia, Giovani Università e Ricerca del Comune di Trieste.
Si articolerà in 4 incontri pomeridiani, uno per settimana, con evento finale creativo, (prolungandosi quindi fino alla fine di novembre), che si svolgerà a Trieste in via S. Caterina, luogo eletto dal Comune per la visibilità dei giovani.
Col 3 dicembre invece si avvieranno gli workshop programmati in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università di Trieste, condotti anche questi da diversi artisti del Gruppo 78. I laboratori si inseriscono nel progetto -la città pubblica- promosso dal dipartimento di progettazione architettonica e urbana della facoltà triestina tramite la prof. Elena Marchigiani, che a sua volta fa parte di un progetto nazionale (Trieste, Monfalcone, Gorizia, Milano, Roma, Bari, Napoli, Palermo) per la produzione di linee guida per la riqualificazione sostenibile delle periferie urbane.






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